Wiring & Harness

Ottimizzare la produzione del cablaggio con Capital Formboard Manager

on 17 Aprile 2019

In questo articolo parleremo di come, nella produzione del cablaggio, la “formboard accorpata” possa consentire un uso efficiente dello spazio della fabbrica e della linea di produzione, quando si tratta di realizzare più varianti di uno stesso cablaggio, salvaguardando la redditività della produzione. Vedremo come ciò possa essere realizzato in modo molto efficace tramite Capital Formboard Manager.

La produzione del cablaggio alla sfida del cambiamento

In un settore industriale già molto competitivo come quello del cablaggio, l’aumento della complessità tende a mettere a dura prova la redditività del processo di produzione, che è ancora largamente manuale e ad alta intensità di manodopera. In futuro è prevedibile che tale complessità aumenti ulteriormente, a causa di trend come l’affermazione dei veicoli elettrici e dei sistemi di guida autonoma e del loro impatto sui sistemi di distribuzione elettrica. Inoltre, succede che i produttori di cablaggi debbano attuare molti cambiamenti di progettazione mentre il prodotto è già in produzione, con un impatto ulteriore sulle linee di produzione. Tutto ciò impatta fortemente sull’uso di risorse preziose come gli operatori, le attrezzature e persino lo spazio all’interno della fabbrica.

L’impostazione iniziale di una linea di produzione è un’attività chiave, che richiede molta esperienza di ingegneria di produzione. Le aree di preparazione devono essere progettate, i cablaggi devono essere disposti sui pannelli, vanno poi creati i fori per gli elementi di fissaggio, i supporti devono essere montati sulla tavola e vanno definite le postazioni di lavoro, con le relative assegnazioni di compiti. Anche l’attrezzatura di prova deve essere progettata e preparata. L’intera linea di produzione deve essere bilanciata sulla base del tempo di consegna e dei volumi previsti, fattori che influiscono sul numero di linee di produzione e sull’utilizzo dello spazio all’interno della fabbrica.

Tali decisioni devono essere rivalutate per ogni modifica di progetto. Le formboard possono richiedere un aggiornamento, una linea di produzione ben bilanciata può richiedere un ribilanciamento o gli operatori potrebbero richiedere di essere riqualificati. Inoltre, la produttività può diminuire per un breve periodo di tempo dopo aver effettuato un cambiamento, a seguito di cambi legati a variazioni nei volumi di produzione. Un significativo cambio nella domanda di un cablaggio può influire drasticamente sull’utilizzo della capacità di una linea di produzione. E anche la normale variabilità dei volumi e le percentuali di utilizzo durante il ciclo di vita del progetto possono costringere i produttori di cablaggi a reagire e riprogettare le linee di produzione.

Figura 1 – Una linea di produzione di cablaggio con le formboard accostate.

La formboard accorpata per la produzione del cablaggio

Utilizzando formboard accorpate, gli ingegneri di produzione possono progettare linee che consentano loro di produrre cablaggi diversi (ma molto simili) sulla stessa linea. In altre parole, più linee di produzione possono essere sostituite da un’unica linea unita, liberando spazio nella fabbrica e altre risorse e aumentando la produttività e l’efficienza delle singole linee.

Poiché su un disegno di una formboard accorpata vengono mostrati due o più cablaggi, è una pratica comune utilizzare i colori per evidenziare quali elementi appartengono a quale cablaggio. Si notino ad esempio i tre colori sul lato destro della Figura 2.

Harness merged formboard

Figura 2 - Un esempio di formboard accorpata (merged formboard)

  • Nero: utilizzato per le parti comuni a tutti i cablaggi
  • Blu: questa parte è solo in uno dei cablaggi, poiché ad esso è stato associato il colore blu
  • Arancio: questa parte è solo in uno dei cablaggi, poiché ad esso è stato associato il colore arancio

L’operatore dello shop-floor sa quali cablaggi devono essere prodotti. Dunque è sufficiente che conosca la codifica dei colori perché possa identificare la sezione correlata sulla formboard.

La comunanza tra i cablaggi – cioè la percentuale di parti in comune – è il parametro chiave per decidere se iniziare il processo di accorpamento. Generalmente, il 70-80% di comunanza è ritenuto un valore sufficiente. Se c’è solo poca comunanza, la formboard accorpata risultante potrebbe risultare troppo complicata da leggere e capire. Ciò porterà a una scarsa efficienza di produzione, dal momento che, da un disegno complicato della formboard, gli operatori non riescono a ottenere le informazioni necessarie abbastanza velocemente.

Come viene progettata oggi una formboard accorpata

Tradizionalmente, le formboard accorpate vengono create in un processo con una forte componente manuale, utilizzando strumenti di disegno che non sono necessariamente progettati per il riutilizzo e la condivisione dei dati. Anche il primo passo – decidere se due cablaggi sono buoni candidati da produrre su una linea di produzione unita – è un compito lungo e laborioso. I disegni devono essere confrontati manualmente, prestando attenzione a una serie di parametri come dimensioni, layout, componenti e relative posizioni, elementi di fissaggio e contenitori per i componenti necessari.

Il processo di accorpamento in se stesso è un’altra attività laboriosa, quando si utilizzano principalmente strumenti di disegno. In questa fase, date le limitazioni della maggior parte degli strumenti di disegno, i dati del cablaggio di solito non vengono considerati affatto. Ecco perché, per completare il progetto iniziale di formboard accorpata, possono essere necessari giorni o anche settimane, in caso di cablaggi di grandi dimensioni.

Una volta progettata, la formboard accorpata deve essere mantenuta. Tutte le modifiche apportate ai progetti di cablaggi originali devono essere implementate, il che comporta anche l’aggiornamento della formboard accorpata. Ma ancora una volta, dal momento che questa formboard accorpata è stata probabilmente progettata utilizzando strumenti di disegno scollegati da qualsiasi origine dati, si tratterà di un’ulteriore attività manuale, dispendiosa in termini di tempo e soggetta a errori.

Non sorprende che molti ingegneri di produzione optino a sfavore dell’ottimizzazione della linea di produzione tramite formboard accorpate. Per i principianti, è spesso difficile trovare buoni candidati per una formboard accorpata. Anche quando c’è una comunanza significativa tra due linee, la creazione e il mantenimento di formboard accorpate risulta troppo onerosa.

La progettazione della formboard accorpata con Capital

La buona notizia è che ci sono alternative all’affidarsi esclusivamente agli strumenti di disegno. La suite Capital di Siemens PLM fornisce una tecnologia incentrata sui dati che supporta l’intero flusso di progettazione e produzione. Le due tabelle che seguono offrono una panoramica di alcune delle principali caratteristiche e dei vantaggi di Capital.

Capital – Caratteristiche
Flusso di processo data-centrico
Possibilità di riutilizzare i dati
Continuità dei dati
Ampia gamma di capacità di automazione
Gestione del cambiamento integrata

 

Capital – Vantaggi
Risparmio di tempo
  • Possibilità di reinvestire il tempo in attività di ottimizzazione della linea di produzione
Nuove opportunità
  • Possibilità di esplorare diversi scenari del tipo “What-If”
Minor tempo di reazione
  • Reazione rapida ai cambiamenti della domanda, dei volumi di produzione o di altri parametri
  • Nessuna perdita dovuta a usi inefficienti delle linee di produzione
Minor tempo per la creazione del disegno
  • Un effetto benefico collaterale delle funzionalità avanzate del tool

Un progetto di cablaggio nella suite Capital è innanzitutto un set di dati, che può anche essere rappresentato da diagrammi. Ogni diagramma può essere disegnato in modo indipendente, consentendo ai progettisti di creare la giusta rappresentazione grafica per ogni caso d’uso. La gestione delle modifiche è più semplice e affidabile poiché i dati, una volta immessi, possono essere riutilizzati quasi all’infinito e poiché i dati ei diagrammi corrispondenti rimangono correlati l’uno all’altro per l’intero flusso.

Capital offre un ambiente perfetto per la creazione e il mantenimento di formboard e linee di produzione accorpate. I tecnici di produzione possono selezionare le formboard esistenti e confrontarle, per trovare coppie adatte di candidati. Data la continuità dei dati, Capital Formboard Manager offre una gamma di casi per individuare le formboard candidate all’accorpamento. Il calcolo della quantità effettiva di parti in comune può essere effettuato con un solo clic. La funzionalità di accorpamento automatico può incorporare molte attività di livello inferiore e predefinite. Lo strumento supporta il flusso di lavoro naturale di un team di progettisti. La conoscenza del cablaggio, che è memorizzata nei dati, è subito disponibile per essere applicata durante l’intero processo di unione.

Capital inoltre riduce drasticamente il tempo necessario per creare una formboard accorpata. Ad esempio, lo strumento semplifica il mantenimento della posizione degli elementi di fissaggio esistenti sulla formboard fisica durante l’accorpamento. In tal modo, la gestione delle modifiche è generalmente molto veloce e facile da gestire.

Formboard accorpato e formboard combinate

Le “formboard combinate” offrono un altro mezzo per utilizzare le risorse nel modo più efficiente possibile nelle fabbriche di cablaggi. La differenza è che, in questo caso, diversi cablaggi si trovano in posizioni diverse. In altri termini, lo spazio libero su fomboard esistenti viene utilizzato per produrre un cablaggio molto diverso. Questo metodo è spesso utilizzato per piccoli cablaggi e cablaggi con bassi volumi di produzione. La combinazione di formboard consente di produrre molti cablaggi di questo tipo utilizzando la stessa attrezzatura e lo stesso spazio di fabbrica. Capital Formboard Manager può essere utilizzato anche per creare e mantenere questo tipo di formboard. La Figura 3 sotto mostra un esempio di queste formboard combinata.

Herness combined formboard

Figura 3 - Un esempio di formboard combinata

Conclusione

Capital Formboard Manager consente la creazione e la manutenzione di formboard accorpate, in un ambiente basato su flussi di dati contigui. Lo strumento rende facile, per il reparto di ingegneria, massimizzare l’efficienza delle linee di produzione. Il passaggio da un approccio puramente manuale, basato esclusivamente su strumenti di disegno, a uno basato su dati collegati, riduce notevolmente lo sforzo necessario per accorpare e combinare formboard e linee di produzione. Capital consente agli ingegneri di produzione di concentrarsi su ciò che sanno fare meglio, come muoversi rapidamente tra diversi scenari di ottimizzazione della linea, piuttosto che utilizzare un pesante software di disegno. Per i produttori di cablaggi, ciò significa prendere decisioni migliori e, in ultima analisi, raggiungere la zona di redditività molto più rapidamente, a fronte di inevitabili modifiche che si possono presentare.

Scarica ora il libro bianco con sintesi in italiano:

Capital Formboard Manager: Technology for Greater Wire Harness Manufacturing Efficiency

capital formboard managerIl libro bianco di Mentor illustra le problematiche di ottimizzazione nella produzione di cablaggi, a fronte di variazioni nella domanda, e come esse possano essere affrontate efficacemente con le formboard accorpate.

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Aerospazio: nasce l’alleanza tra Boeing e Siemens-Mentor. Ecco gli strumenti software utilizzati per progettare gli aerei

on 11 Ottobre 2018

Nell’aerospazio la notizia del momento è l’alleanza tra Boeing e Siemens, che consentirà al gigante mondiale dell’industria aerospaziale di utilizzare i software di Mentor Graphics, oggi parte integrante della stessa Siemens. Tali strumenti diventeranno parte integrante di quelli che in Boeing vengono chiamati Second Century Enterprise Systems (2CES). I 2CES sono il cuore di una strategia della più grande impresa aerospaziale del mondo, per trasformare se stessa in vista delle sfide del ventunesimo secolo. L’obiettivo è di dominare anche i prossimi 100 anni, e hanno scelto di farlo in partnership con Siemens. Le due aziende insieme saranno in grado di trasformare ulteriormente la progettazione e la produzione, con iniezioni ancora più massicce di automazione e di digitalizzazione.

La decisione di Boeing arriva a seguito di un’analisi onnicomprensiva delle diverse soluzioni presenti sul mercato, tenendo conto sia della varietà di necessità tipiche dell’aerospazio, sia del bisogno di avere la giusta flessibilità in vista dei possibili cambiamenti futuri. L’accordo a lungo temine darà a Siemens gli strumenti software necessari in tre aree chiave: electrical systems design; progettazione del prodotto elettronico; analisi meccanica.

L’accordo voluto dall’azienda leader nell’aerospazio riguarda in particolare gli strumenti del portfolio Siemens che derivano dall’acquisizione di Mentor Graphics, col fine di creare per Boeing una piattaforma comune e standardizzata a livello enterprise che comprenderà:

  • progettazione e verifica dei semiconduttori;
  • progettazione e realizzazione di PCB;
  • progettazione e realizzazione di sistemi elettrici (compresi wire harness);
  • analisi termica e fluido-dinamica per la progettazione meccanica.

Dunque si tratta di applicazioni in parte comuni a tutto il mondo dell’elettronica e in parte tipiche dell’aerospazio, dove coesistono sistemi elettrici e impianti di vario tipo, sia destinati alla navigazione, sia al comfort dei passeggeri, con un’enfasi particolare sulla sicurezza.

“La partnership con Siemens-Mentor ci consentirà di combinare i migliori tool esistenti per la progettazione elettrica con la vasta esperienza e conoscenza di Boeing nell’ambito del nostro progetto di trasformazione 2CES della progettazione”, ha dichiarato John Harnagel, Engineering Director di Boeing Defense and Space.

Dal canto suo Tony Hemmelgarn, president e CEO di  Siemens PLM Software ha detto: “L’abilità di supportare i clienti nel realizzare la digitalizzazione e implementare l’innovazione è uno dei nostri punti di forza. Questa partnership dà la misura di quanto Boeing creda in Siemens per consentirle di realizzare la propria visione, e noi di Siemens non vediamo l’ora che ciò avvenga realmente!”

I tool di Siemens-Mentor per l’aerospazio

(clicca sull’immagine per ingrandirla)

Progettazione elettrica ed elettronica

(clicca sull’immagine per ingrandirla)

Analisi meccanica e CFD

  • FloEFD (analisi CFD integrata coi sistemi di CAD meccanico)
  • FloTHERM (analisi termica e simulazione per la prototipazione virtuale)
  • FloMASTER (modellazione termofluidodinamica monodimensionale)
  • Power Tester 1500A (Test termici per i componenti elettronici)

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Stefano Morlacchi

Da oltre 10 anni lavora nel campo delle analisi computazionali FEM e CFD nei campi della biomeccanica, automotive e oil & gas. Esperto nel training, nell’assistenza tecnica di pre-vendita e di post-vendita per prodotti software CAE. In Cadlog ricopre il ruolo di Product Manager per i software della divisione di analisi termica e fluidodinamica (FloTHERM, FloEFD, FloMASTER) e per il Cabling & Harness.

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Mercato dei cablaggi automotive: analisi globale del settore, dimensioni, quota, crescita, tendenze e previsioni fino al 2021

on 30 Agosto 2018

Report Buyer con una ricerca di mercato, ha sottoposto a un’analisi approfondita del mercato dei cablaggi automotive da una prospettiva globale, fornendo stime in termini di entrate (USD miliardi) fino al 2021. Nel rapporto stilato nel maggio 2015 sono incluse anche le opportunità di mercato dei cablaggi automobilistici che trovano applicazione sia in veicoli pesanti che in quelli leggeri. Il cablaggio automotive è uno dei componenti principali in quanto gestisce il flusso di corrente complessivo attraverso tutta la componentistica di un veicolo, compresi i suoi tergicristalli, luci, dispositivi elettronici e altri componenti elettrici. Le ragioni di una crescita sostanziale della domanda di automobili sono l’aumento dell’adozione di nuove tecnologie utilizzate nei veicoli e condizioni finanziarie stabili nei paesi dell’’area Asia Pacifica. Questi fattori sono responsabili dell’aumento della domanda nel mercato dei cablaggi automotive.

Inoltre, la crescente consapevolezza sulla sicurezza dei veicoli sta anche guidando la crescita dei cablaggi automotive poiché le caratteristiche di sicurezza montate sulle automobili richiedono una configurazione complessa del cablaggio del corpo e dei sensori di velocità. Infine, le norme e le normative governative sulla sicurezza dei veicoli stanno anche guidando il mercato del cablaggio automobilistico a livello globale.

Distribuzione mondiale del mercato dei cablaggi automotive

Tra i mercati più attraenti per i cablaggi automotive c’è sicuramente l’Asia Pacifica. L’aumento dell’uso del cablaggio dei sensori di velocità e del cablaggio HVAC a causa delle maggiori richieste dei veicoli premium e dell’aumento della classe medio-alta nella stessa area sono i principali fattori che aumentano la domanda di mercato del cablaggio automotive. Lo sviluppo infrastrutturale sta inoltre guidando questo mercato in quanto aumenta la domanda di veicoli pesanti che richiede cablaggi e cavi automobilistici tecnologicamente aggiornati con isolamento termico.

L’Asia Pacifica è seguita dal Nord America dal punto di vista dell’ attrattività del mercato, con cablaggi affidabili, di alta qualità e potenti sono molto richiesti nel mercato automobilistico della zona. Il mercato dei cablaggi in Nord America genera la maggior parte dei suoi ricavi dalle vendite nel segmento delle automobili di lusso e comfort, infatti la maggior parte dei veicoli sono dotati di dispositivi di sicurezza e dispositivi di fascia alta a causa delle rigide norme del governo nel settore automobilistico. Tuttavia, l’Europa detiene la quota di mercato massima per il cablaggio automotive, dove la maggior parte dei veicoli è equipaggiata con dispositivi ad alta tecnologia e dispositivi elettronici avanzati. Inoltre, il mercato europeo è dominato dai produttori di automobili premium che hanno una velocità massima molto elevata e richiedono sensori di velocità per prestazioni ottimali. Questo crea la domanda per il cablaggio dei sensori di velocità.

Analisi dei mercati cablaggi automotive

L’analisi strategica del mercato globale dei cablaggi automotive e le previsioni di crescita per il periodo 2015-2021 sono fornite anche nello stesso rapporto, il cui intervallo include l’analisi competitiva di vari segmenti di mercato in base ai tipi, al modulo e all’analisi trasversale approfondita del mercato del cablaggio automobilistico in diversi segmenti geografici. L’analisi dell’ attrattività del mercato inclusa nel rapporto fornisce un’analisi approfondita delle dinamiche del mercato e della concorrenza del settore. Nella relazione vengono inoltre fornite analisi della quota di mercato delle società dei vari partecipanti del settore insieme a una panoramica della società, a strategie finanziarie e aziendali e ai recenti sviluppi nel settore del mercato del cablaggio automobilistico. I principali partecipanti al mercato illustrati in questo rapporto includono THB Group, Minda Automotive Solution, Nexans Autoelectric, Leoni Ag, Samvardhana Motherson Group, Sumitomo Electric Industries, Yazaki Corporation, Lear Corporation, Delphi Automotive LLP e Furukawa Electric Co. Ltd.

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La progettazione del cablaggio strutturato è più facile con VeSys

on 14 Giugno 2018

(Durata del video: 3 minuti)

La progettazione del cablaggio strutturato è più facile con VeSys e in questo articolo vedremo perché. Vesys è uno strumento per la progettazione e simulazione di sistemi elettrici e cablaggi, anche noti come cabling e harness.

Vesys automatizza molte delle normali operazioni manuali per poter ottimizzare il tempo di progettazione e ridurre le opportunità di errore. Sviluppato da professionisti del cablaggio, è molto facile da usare, si può imparare entro un paio di giorni.

Vesys è indicato per i produttori di veicoli speciali e i loro fornitori.

Il nostro software è utilizzato da una vasta gamma di industrie, produttori di automobili, di bus e pullman fino ai produttori di camion, fuoristrada e veicoli agricoli/militari. Inoltre, viene utilizzato dai grandi e piccoli fabbricatori di harness e tutti concordano sul fatto che offre fin da subito un eccellente ritorno sull’investimento e migliora notevolmente la qualità del prodotto, riducendo il time to market e gli errori di produzione.

Vesys si compone di due elementi:

  • Vesys Design, la nostra soluzione per la progettazione, analisi e simulazione di schemi elettrici;
  • Vesys Harness per la progettazione di cablaggi fisici e del loro processo di manufacturing.

Vesys si interfaccia anche con le principali applicazioni 3D MCAD (Solid Edge, Solidworks, NX, CATIA) e con le macchine per la lavorazione del cavo (KOMAX).

Vesys Design è usato per progettare schemi elettrici e integra la simulazione elettrica per valutare l’integrità elettrica del sistema, ad esempio assicurando che i cavi abbiano le dimensioni corrette per trasportare la corrente. L’attivazione interattiva di un dispositivo elettrico tramite il cursore permette di energizzare immediatamente il circuito e visualizzare graficamente il flusso di corrente e le prestazioni elettriche dei tuoi sistemi.

Vesys Harness consente la rapida creazione di disegni 2D di cablaggi fisici, che possono essere scalati o in dimensioni 1:1 per la creazione di Formboard. I dati relativi al cablaggio e alle sue parti sono alla base del flusso di lavoro di Vesys e vengono aggiornati automaticamente quando la connettività o alcune parti del cablaggio vengono aggiunte o modificate. Questo consente di automatizzare i processi di ingegnerizzazione del cablaggio come il calcolo delle lunghezze dei fili o la generazione di report di produzione come cut-list e BOM. In questo modo, otterrai una accuratezza e aumento della produttività senza precedenti.

Vesys Harness è lo strumento più popolare per la progettazione dei cablaggi, usato da OEM e dai produttori.

Sia Vesys Design che Vesys Harness sono basati su un database di gestione delle parti, importantissimo per organizzare e cercare informazioni sulle parti che compongono il cablaggio.

Vesys è molto facile da implementare e si può essere certi che l’investimento mantiene in vantaggio rispetto ai propri concorrenti.

Per saperne di più su come Vesys può aiutare la tua azienda a semplificare i processi di progettazione elettrica riducendone i costi e migliorando il ciclo di progettazione, chiedi informazioni senza alcun impegno, compilando il modulo sottostante.

VeSys

La più potente suite di strumenti software per la progettazione di wiring e harness

VeSys si compone di due strumenti di progettazione – VeSys Design VeSys Harness – che possono essere utilizzati singolarmente o insieme, consentendo ai dati di progettazione di fluire perfettamente nel cablaggio, riducendo lo sforzo e minimizzando il rischio di errori.

“Vesys è molto facile da implementare e si può essere certi che l’investimento ti manterrà in vantaggio rispetto ai tuoi concorrenti nei prossimi anni”

Chiedi informazioni su VeSys:

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Stefano MorlacchiLa progettazione del cablaggio strutturato è più facile con VeSys

Ecco come due importanti aziende automotive usano Vesys per la progettazione del cablaggio

on 21 Maggio 2018

Vesys da qualche anno è utilizzato da moltissime aziende a partire dal continente americano, quando fu esibito in una delle sue prime volte durante la WHMA Conference a Indianapolis nel 2006.
“I prodotti VeSys hanno accelerato i processi di progettazione di cablaggi elettrici in molte importanti aziende dell’Europa occidentale, come JCB, Lotus e CNH”, ha dichiarato Enrique Ortega, direttore del mercato dei trasporti di Mentor in America del Nord e del Sud  “Abbiamo alcuni clienti VeSys importanti in Nord America, come Bobcat, Caterpillar e Optare.

Seagrave Fire Apparatus e Vesys

Nel 2008, Seagrave Fire Apparatus, produttore di veicoli antincendio e di soccorso per impieghi gravosi, è stata una delle prime aziende ad usare il software VeSys per progettare, simulare e riparare i sistemi di cablaggio elettrico sul suo modello di autopompa M2-FDNY. L’azienda americana ha consegnato più di 70 di questi camion a FDNY in tre anni. La solida funzionalità di documentazione del servizio del software VeSys ha consentito a Seagrave di soddisfare le rigorose specifiche FDNY per la documentazione del manuale di assistenza elettrica e il servizio post-vendita. “La precisione della documentazione del servizio è fondamentale per questo contratto. VeSys non solo ci aiuta a progettare e produrre in modo efficiente questi camion, ma la funzionalità del servizio ci consente di fornire documenti di assistenza accurati a colori, il che è fondamentale “, ha affermato James Wilkinson, responsabile dell’ingegneria elettrica di Seagrave. “In genere ci sono circa tre chilometri di cavi in ​​un camion dei pompieri, il che rende un enorme compito di progettazione e ingegneria. VeSys rende più semplice e veloce la progettazione e la manutenzione di questi sistemi di cablaggio migliorando ulteriormente la qualità.”

In qualità di produttore unico, Seagrave integra progettazione, costruzione e assemblaggio sotto lo stesso tetto. Il software VeSys aiuta Seagrave a eliminare molte ore di attività tradizionali di ingegneria e prototipazione per consegnare i suoi prodotti sul mercato più velocemente.
“L’applicazione di Seagrave è un eccellente esempio di software di automazione del design che offre tangibili vantaggi commerciali a un’azienda che produce prodotti di valore per la comunità”, ha affermato Nick Smith, direttore marketing prodotti della divisione sistemi elettrici integrati Mentor. “Questo progetto è un eccellente esempio di come VeSys può ridurre il time to market e contribuire a fornire un servizio post-vendita di qualità.”

Anche CNH usa Vesys

CNH del gruppo Fiat Industrial e produttore di macchine agricole e per l’edilizia, è una delle aziende che ha effettuato il passaggio all’ultima piattaforma software VeSys aggiungendo una serie di strumenti compatibili dal software Capital. “Dal punto di vista ingegneristico, i principali miglioramenti sono stati l’integrazione con i nostri sistemi meccanici CAD e PDM, compreso il difficile tema della gestione delle modifiche di progettazione”, ha dichiarato Michael Wrobel, responsabile dei sistemi elettrici di CNH. “Avevamo anche bisogno di una simulazione e analisi elettrica più potente di quella disponibile in precedenza e come organizzazione globale, volevamo un insieme degli strumenti che fosse facile da gestire a livello internazionale. Il software ha soddisfatto questi requisiti per noi, riducendo al minimo la necessità di ridefinire la nostra progressione di progettazione ed è stato anche in grado di migrare i dati dagli strumenti di generazione precedente, in modo da ridurre al minimo il rischio e accelerare la transizione. ”
“I veicoli fuoristrada sono ora molto sofisticati in termini di elettronica di bordo”, ha dichiarato Martin O’Brien, direttore generale della divisione Sistemi elettrici integrati di Mentor.  “L’impianto elettrico del veicolo collega tutti i componenti elettronici e deve anche rispondere alla sfida di un costante cambiamento di progettazione. L’aggiornamento dell’ambiente di progettazione elettrica aiuta CNH a fornire esattamente i veicoli che i loro clienti desiderano con la massima efficienza e un costo minimo. ”
CNH ha scelto di utilizzare alcuni strumenti Capital che sono compatibili e utilizzabili all’interno di un ambiente VeSys.

Walden Rhines, presidente e CEO di Mentor, aveva già affermato tempo fa che l’elettronica automobilistica avrebbe potuto rappresentare una “nuova ondata” di crescita per l’EDA. Michael Fister, presidente e CEO di Cadence Design Systems Inc., ha incluso anche l’elettronica automobilistica tra le industrie adiacenti che ritiene possano generare maggiori entrate per l’EDA.

[Nella foto: il trattore a guida autonoma di CNH]

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Il digital twin nell’industria del cablaggio: un grande vantaggio competitivo

on 17 Aprile 2018

Il cablaggio, ovvero l’insieme di dispositivi elettrici e collegati in modo tale da consentire una determinata operazione, presenta un livello di complessità che varia dalla semplice lampadina collegata ad una batteria fino alla composizione dell’impianto che fa funzionare una caffettiera, un’autovettura o, perfino, un aereo.

La tendenza nell’industria del cablaggio

La tendenza attuale per quanto riguarda i cablaggi elettrici è l’aumento della loro complessità. Come affermato da Siegmar Haasis, CIO presso Daimler AG: “L’80% dell’innovazione e differenziazione dei prodotti riguarda l’elettricità, l’elettronica ed i software’’. È per questo che si tende ad aggiungere delle nuove funzionalità al cablaggio, in modo da diventare più competitivi nel mercato, come confermato da Simone Treccani, responsabile dell’ufficio tecnico presso l’italiana El.com: “Alcuni clienti rinnovano il cablaggio elettrico dei propri prodotti ogni anno, altri gli lasciano immutati per decenni. Lì la differenza qualitativa si sente parecchio”.

Digital twin per l’industria del cablaggio

Sia dovuto alle esigenze di produrre sistemi ogni volta più sofisticati, sia per il bisogno di evitare gli errori durante i processi di progettazione e produzione, l’adozione di programmi che aiutino a gestire questi processi diventano una necessità. A questo punto, entra in gioco il digital twin, che permette di fare fronte a questa sfida con un maggiore successo, rispondendo alle domande su:

  • Gestione di impianti elettrici complessi
  • Come produrre i cablaggi
  • Costi
  • Interscambio di dati

Generare un gemello digitale significa di avere un appoggio durante la progettazione, la produzione e l’analisi del cablaggio.

VeSys - cablaggio

VeSys. Fonte: Mentor, a Siemens Business.

 

Due dei software che facilitano lo sviluppo e gestione delle fasi del processo sono VeSys e Capital, soluzione avanzata utilizzata da importanti aziende di vari settori. Entrambi i software -con diversi livelli di usabilità, flessibilità e costo- seguono l’intero ciclo di vita del prodotto (PLM) sin dalla progettazione fino alla produzione, favorendo l’automatizzazione dei processi e guidando la progettazione e la gestione di richieste complesse di moderni impianti elettrici, reti e cablaggi, per via dell’integrazione e della continuità dei dati. In questo modo si crea, ad esempio, un flusso di dati diretto tra il progettista di sistemi elettrici e la fabbrica che produce il cablaggio di una determinata macchina, evitando l’inserimento manuale di dati e, dunque, riducendo sia gli errori, sia i tempi. I due software sono, inoltre, compatibili tra di loro, in maniera da consentire alle aziende di operare in un ambiente di lavoro customizzato in base alle loro esigenze.

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Carlota HerreroIl digital twin nell’industria del cablaggio: un grande vantaggio competitivo

Cablaggio elettrico, tutti i segreti di El.Com, un’eccellenza italiana

on 15 Gennaio 2018

Il cablaggio elettrico dei veicoli è un po’ come il nostro sistema circolatorio: non si vede, raggiunge ogni parte del corpo ed è essenziale in ogni attività che facciamo. Inoltre dal suo buon funzionamento dipende molto del nostro stato di salute. Dunque il segreto di molti veicoli industriali sta nel fatto di avere alle spalle un’azienda come la El.com, che dal 1967 è presente a Leno, in provincia di Brescia, cioè in uno dei più importanti distretti industriali italiani. La El.com – che per la progettazione di wiring e harness utilizza tool come VesysCapital – in pochi anni ha conquistato il mercato dei principali settori che assorbono richiesta di sistemi e cablaggio elettrico. Oggi è una realtà internazionale, con circa 30.000 metri quadri di stabilimenti produttivi all’avanguardia, dislocati in Italia e Tunisia. Ha chiuso il 2016 con un fatturato di oltre 40 milioni di euro. Parliamo delle attività dell’azienda con Simone Treccani, responsabile dell’ufficio tecnico.

Quali sono i settori dove siete maggiormente presenti?

I nostri clienti più importanti sono nel settore automotive, per i quali forniamo sviluppo e disegno dell’impianto elettrico, realizzazione del prototipo e industrializzazione del cablaggio. Tra questi ci sono Iveco e CNH Industrial, per i quali realizziamo il cablaggio elettrico per mezzi medio pesanti come bus, camion o veicoli militari. Per la New Holland serviamo i diversi tipi di macchine agricole, ma siamo presenti anche in mercati come quello degli elettrodomestici (ad esempio nelle macchinette per il caffè De Longhi) e nel settore civile. Inoltre siamo certificati per operare in ambito aerospaziale.

Quali sono gli elementi che distinguono un progetto di qualità, nell’ambito del cablaggio elettrico?

Senz’altro la flessibilità è l’elemento più importante, perché la parte del cablaggio elettrico, essendo quella più facile da cambiare, è soggetta a numerose varianti e richieste di miglioramenti. Poi noi, in fase di produzione, adottiamo un sistema per l’ottimizzazione della produzione e il controllo di qualità, il WCM, focalizzato sia sul prodotto che sul processo. Va anche detto che molto dipende dal cliente. Sia dalla sua capacità di proporre progetti realistici, sia dalla sua propensione al rinnovamento. Alcuni clienti rinnovano il cablaggio elettrico dei propri prodotti ogni anno, altri gli lasciano immutati per decenni. Lì la differenza qualitativa si sente parecchio

Qual è il ruolo di software come Vesys e Capital nel vostro lavoro di progettazione?

Il vantaggio principale di Vesys e Capital per noi è che ci permettono di interfacciarci direttamente col cliente, il quale ci invia i propri file CAD, dai quali siamo in grado di estrapolare, con i dovuti accorgimenti, i vari report da inserire nel sistema gestionale che guida la fase di produzione. Grazie a VesysCapital abbiamo potuto eliminare gli inserimenti manuali di dati e così ridurre gli errori al minimo. In questo modo anche la redazione di offerte è molto velocizzata. Un vantaggio che abbiamo trovato in entrambi i programmi è la loro versatilità, poiché, lavorando in XML, consentono di fare tutte le personalizzazioni che si ritengono necessarie.

Quali sono gli ambiti applicativi dove ci sono stati gli sviluppi più interessanti?

Devo dire che, negli ultimi anni, il lavoro in ambito aerospaziale è stato quello che ci ha aperto maggiormente gli occhi e dato la spinta sul piano qualitativo. Lì per il cablaggio elettrico si adottano degli approcci che sono peculiari, e che anzi richiedono specifiche certificazioni di qualità. Inoltre sono generalmente progetti molto complessi. Ma lavorare in quel settore ci dà molti input utili anche per il settore automotive.

Visitiamo insieme la fabbrica di El.com

Nell’interessantissimo video, è possibile vedere molte delle tipiche fasi di lavorazione, test e collaudo all’interno di una delle fabbriche di El.Com.

Esempi di macchine utilizzate da El.com per la produzione di cablaggi elettrici

  • macchine taglia-spela-aggraffa di ultima generazione
  • presse semi-automatiche dotate di celle di carico
  • tavole di stesura dimensionali progettate da El.com
  • tavole di collaudo che consentono di effettuare ogni tipo di test elettrico: continuità elettrica, vacuum test, test di isolamento, oggettivazione presenza componenti passivi, collaudo funzionale componenti attivi
  • wiring analyzers

Vesys

La più potente suite di strumenti software per la progettazione di wiring e harness

Vesys è una suite che si compone di due strumenti di progettazione – VeSys Design VeSys Harness – che consentono ai dati di progettazione di fluire perfettamente nel cablaggio, riducendo lo sforzo e minimizzando il rischio di errori.

“Vesys riesce a soddisfare i requisiti specifici delle aziende nelle quali il valore aggiunto fornito dalle funzioni è importante quanto quello dato dalla facilità d’uso”.

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CadlogCablaggio elettrico, tutti i segreti di El.Com, un’eccellenza italiana

PCB Design, ecco le novità di Xpedition VX.2.2

on 12 Settembre 2017

Un’importante novità nel PCB Design è il rilascio della versione VX 2.2 di Xpedition, da parte di Mentor/Siemens. Xpedition è il tool di fascia altra per il PCB Design, destinato alle imprese globali. La nuova versione si pone l’obiettivo di affrontare le complessità tipiche del design contemporaneo, puntando primariamente sulla facilità d’uso e il lavoro in team.

La sempre maggiore densità dei prodotti elettronici impone lo sviluppo di progetti ultra-compatti, con sempre più funzionalità e a costi sempre più ridotti. La risposta di Xpedition è quelle di tecnologie innovative che enfatizzano aspetti come il riuso dei progetti, l’automazione del disegno del layout, una facile configurazione dei vincoli avanzati, la progettazione e verifica 3D dei sistemi rigid-flex, così come una solida gestione dei dati.

Ecco una sintesi le principali novità.

Data Management

  • Vault distribuiti – Adesso sono disponibili sia master vault remoti sia nodi vault remoti per fornire un’istanza separata del server con una distribuzione localizzata dei vault.
  • Cross Probing – Integrazione migliorata con gli strumenti di creazione del PCB design, che abilita il cross probing (scambio di dati bidirezionale) tra le applicazioni e lancia i tool di modellazione SI/AMS.
  • Collaborazione – Ridisegnata l’interfaccia utente di collaborazione per fornire un contesto comune per la ricerca, la navigazione e l’ispezione. È stato introdotto un “Compare Basket” per assistere il progettista nel processo di selezione di due progetti per il confronto. Inoltre può essere utilizzata la ricerca rapida per trovare qualsiasi caratteristica o meta-dato della libreria o del progetto sulla base di un determinato testo.

System Design

  • Connettori a fori passanti – Viene supportato l’accoppiamento dei pin in un connettore a fori passanti (Board-through Connector o Stack Connector) con I pin di due connettori diversi (ad esempio sopra e sotto la scheda).
  • Connettori backshell – I connettori backshell ora possono essere generati a livello di libreria e hanno anche una propria rappresentazione grafica.
  • Livelli di astrazione multipli – Nel corso della progettazione di sistema, c’è speso bisogno di variare i livelli di astrazione nel corso del tempo, quando vengono aggiunti dettagli. Ora in Xpedition sono disponibili livelli di astrazione multipli, per supportare questo processo progettuale graduale utilizzato tipicamente dagli architetti di sistema.
  • Integrazione col Cable Design – Adesso è possibile scambiare le informazioni dettagliate relative all’interfaccia fisica di un’unità, descritte nell’Interface Control Document (ICD), tra il progetto di sistema e il progetto di cablaggio.

Cattura dello schematico

  • Controllo della visualizzazione – È stato reso disponibile un nuovo controllo della visualizzazione (display control) per la gestione delle viste e delle stampe dello schematico. Le funzioni sono simili a quelle già disponibili per il layout.
  • Miglioramenti funzionali – Tra i vari miglioramenti segnaliamo quello del wizard “Property Mapping” per la sostituzione dei componenti e quelli nella funzionalità di ricerca, che tra le altre cose consente di avviare direttamente un’azione di sostituzione dei componenti.

FPGA-PCB Co-Design

  • Ottimizzazione Multi-Gigabit (MGT) – La nuova funzionalità di ottimizzazione dei segnali dei Multi-Gigabit transceiver risponde all’esigenza di gestire la quantità crescente di questi elementi all’interno della FPGA.
  • Local Parts Library – Ora è possibile salvare le parti e i simboli dell’FPGA nella libreria del progetto, sia con i simboli personalizzati che con quelli generici.

Layout

  • Sketch Planning – Le funzionalità di Sketch Planning consentono di accelerare notevolmente il flusso di progettazione del PCB. Sono stati introdotti vari miglioramenti in questa parte, specialmente per ottimizzare l’adozione di questi strumenti nel lavoro in team.
  • Alternate Cells – Questo tipo di posizionamento è supportato nel 3D, utile specie per i transistor e i componenti assiali che possono essere assemblati manualmente.
  • Fori ciechi – È consentito il piazzamento di fori ciechi a una data profondità.

Design for Manufacturing

  • La nuova integrazione tra Valor NPI e Xpedition consente la validazione sia dei vincoli di progetto che delle capabilities del processo produttivo, in combinazioni multiple. Si tratta di un’analisi della fabbricazione guidata dal processo che consente di gestire la variabilità di modello del prodotto.

Per una lista completa delle novità della versione VX 2.2 di Xpedition è possibile scaricare il file seguente:

Xpedition Enterprise Flow VX.2.2 Release Highlights

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Cablaggio elettrico nell’automotive, così Navistar usa Capital per il post vendita

on 26 Luglio 2017

Il cablaggio e l’impianto elettrico hanno un’importanza sempre maggiore nel settore automotive, per via del peso crescente che hanno sull’affidabilità dei veicoli. In tale ambito, Navistar ha migliorato in modo significativo il proprio servizio clienti di post vendita, grazie all’utilizzo della tecnologia Capital, il sistema integrato per la progettazione elettronica wire & harness di Mentor.

  • Navistar International Corporation è una società statunitense specializzata nell’assemblaggio di autocarri, autobus, veicoli commerciali e di motori diesel, per svariati marchi internazionali.
  • Capital è un potente ambiente software per i sistemi elettrici, i cui tool consentono di gestire l’architettura del veicolo, la progettazione e l’integrazione dei sistemi, la creazione della documentazione di servizio e gli strumenti per la produzione del wire & harness.

L’esigenza di Navistar deriva soprattutto dalla crescente difficoltà di individuare in modo rapido i guasti elettrici dei veicoli, dal momento che la complessità dei loro impianti aumenta costantemente. La tecnologia adottata ora dall’azienda statunitense accelera notevolmente la diagnosi dei guasti dell’impianto elettrico, consentendo minori costi di manutenzione e la massima disponibilità di veicoli.

Pienamente integrato coi sistemi di diagnostica, Capital Publisher è in grado di mostrare e connettere senza soluzione di continuità asset come gli schematici del cablaggio, le viste della disposizione dei connettori, l’ubicazione dei componenti e le viste del cablaggio dei camion. I tecnici possono esplorare schemi elettrici intelligenti, generati in modo dinamico per la configurazione specifica del veicolo in questione. Tali pacchetti interattivi di dati possono essere ospitati su un sito web o scaricati offline su dispositivi portatili, tipicamente dei tablet, rendendoli adatti sia per applicazioni di tipo commerciale che militare.

Dominic Venice, service information manager a Navistar, ha spiegato: “Cerchiamo di continuo nuove strade per fornire ai nostri clienti un’esperienza di servizio migliore. I camion e i veicoli industriali sono asset impegnativi per le aziende e dunque è importante qualsiasi fattore che possa allungarne il ciclo di vita. Rendendo disponibile Capital all’interno della nostra rete di vendita, abbiamo fatto un passo avanti significativo nel miglioramento del servizio al cliente “. L’adozione di Capital per i servizi di post-vendita è dunque una novità importante, non solo per Navistar, ma per tutte le aziende del settore automotive che sono alla ricerca di best practices in un mondo nel quale i veicoli diventano sempre più complessi e sempre più cablati.

Panoramica dell’ambiente di lavoro di Capital:

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I 3 fattori che rendono l’automotive il settore oggi più innovativo

on 4 Agosto 2016

Il mercato dell’auto e il settore automotive in generale sono al centro delle nostre vite, in tutto il mondo. Cambia il modo di usare i mezzi di trasporto, cambia il ruolo e il valore che assegnamo loro, ma sempre essi svolgono un ruolo centrale nel nostro lavoro, nelle relazioni famigliari, nei nostri progetti per il futuro. E nel settore automotive oggi c’è la convergenza di tutto quanto di importante sta avvenendo in ambito tecnologico.

La centralità tecnologica del settore automotive è dimostrata da fenomeni come il diretto impegno di aziende informatiche come Google nell’industria dell’auto, dall’impiego di componenti elettroniche da parte dei produttori automotive che non ha eguali in nessun altro prodotto, dalla sempre più stretta integrazione tra i dispositivi tecnologici personali e l’automobile. Qualunque delle parole chiave più “calde” del momento vede protagonista il settore automotive. Se si parla di Big Data, non si può non citare una applicazione come Google Traffico, basata sul rilevamento della densità degli smartphone Android sulle strade, né omettere il monitoraggio effettuato dalle telecamere intelligenti o dalle “scatole nere” installate nelle auto dalle compagnie di assicurazione. Se si parla di IoT (Internet of Things), l’impegno dei produttori a livello globale è veramente frenetico; già oggi il dialogo tra smartphone e automobile è assai sofisticato, ma il veicolo è anche in grado di ricevere avvisi in tempo reale sul traffico, di pagare da solo pedaggi d’accesso e parcheggi, di trasmettere le proprie playlist preferite di Spotify.

auto interconnessaL’applicazione al settore automotive delle tecnologie IoT è assai significativo, perché di fatto è l’unico ambito dove per il momento la Internet of Things sta veramente attuando in maniera sensibile le proprie promesse. È proprio qui che stanno convergendo tutte le maggiori innovazioni tecnologiche, che interessano in particolare l’industria elettronica.

Alle innovazioni tecnologiche ne corrispondono di importanti anche a livello sociale, dal momento che l’introduzione di prassi come il car sharing si è rivelata assai fertile e potrebbe portare in futuro a significativi diminuzioni del numero delle auto nelle città, del tempo passato al loro interno e della spesa per gestirle, come ha ipotizzato anche l’Economist. La nuova mobilità va messa pure in relazione a importanti fenomeni a livello globale, come la tendenza che vede quasi il 60 per cento ormai della popolazione mondiale vivere nelle megalopoli. Le stesse auto senza conducente possono essere viste come l’innesco di nuovi importanti cambiamenti: la carrozza ha già fatto a meno del cavallo e ciò ha comportato una rivoluzione; cosa succederà quando farà a meno anche del guidatore?

I 3 fattori che rendono il settore automotive il più innovativo

Secondo Andrew Macleod, di Mentor Graphics, la convergenza universale verso il settore automotive è guidata da tre fattori chiave: la domanda dei consumatori; i veicoli senza conducente e i veicoli elettrici.

  1. I consumatori vogliono sempre di più acquistare mobilità, anziché autoveicoli, e sono sempre più interessati ai servizi che stanno intorno all’auto, alle possibilità di intrattenimento, ma anche a fattori come la sicurezza. Saremo noi consumatori a decidere le vere linee di sviluppo del mercato. Nel frattempo il dilagare dell’elettronica ha portato fino a 150 microprocessori in un singolo veicolo di fascia alta e fino a 100mila linee di codice software.
  2. L’auto senza conducente è il secondo fattore chiave. Qui la tecnologia sta evolvendo più rapidamente rispetto alle aspettative dei consumatori. La sfida attuale è come mantenere impegnato il conducente umano, in modo che possa intervenire in caso di necessità. Siccome si stima che il 90 per cento degli incidenti sia causato dal fattore umano, in teoria l’auto senza conducente dovrebbe essere risolutiva, ma l’esperienza ha finora evidenziato anche qui un certo margine d’errore, che richiederà un maggiore aiuto da parte dell’intelligenza artificiale (AI).
  3. L’auto elettrica promette energia pulita, zero emissioni, mobilità sostenibile e l’apertura di un’inedita frontiera per il design dei veicoli. Assisteremo a nuovi modi di muoversi all’interno dei centri storici e forse anche a un’interazione virtuosa tra produzione diffusa di energia elettrica e gestione del parco veicoli delle famiglie.

Sempre più elettronica nei veicoli

Questa convergenza dei tanti filoni d’innovazione verso il settore automotive interessa molti attori diversi: non solo le case produttrici dei veicoli, ma anche i fornitori di componentistica e i loro sub-fornitori, così come le molte diverse aziende e operatori che assicurano sia la realizzazione sia la gestione delle infrastrutture a supporto della mobilità. Per non parlare di chi gestisce i servizi.

Noi di Cadlog siamo molto coinvolti nel settore automotive, a causa della presenza sempre maggiore dell’elettronica. Ecco di seguito alcuni esempi.

  • I cruscotti dei veicoli stanno subendo una rivoluzione, perché i tradizionali indicatori analogici vengono rimpiazzati da sofisticate interfacce grafiche (HMI), realizzate grazie a software come Altia e la sua applicazione di punta Altia Design, in grado di garantire la massima affidabilità delle interfacce digitali.
  • Tutti gli aspetti termici e fluidodinamici hanno bisogno di metodologie di progettazione CFD per la gestione di fattori come la regolazione della temperatura nei vari ambiti (motore, fari, abitacolo, …). Uno sei software più utilizzati in questo ambito è FloEFD di Mentor Graphics, l’unico strumento CFD che oggi è realmente integrato e incorporato nei principali sistemi di CAD meccanico (si veda su questo il nostro libro bianco sulla CFD nell’industria automotive).
  • La componentistica elettronica, che è ormai diffusa capillarmente in ciascun veicolo, richiede dimensioni sempre più ridotte e prestazioni impeccabili, in tutte le condizioni non solo climatiche, ma anche di sollecitazione meccanica. Qui interviene un software per la progettazione elettronica come PADS, che contiene tutti gli elementi necessari per arrivare alla produzione velocemente e senza errori, dopo aver effettuato anche tutte le analisi e le simulazioni del caso.
  • I cablaggi strutturati (wiring e harness) sono sempre più complessi, proprio a causa dell’elettronica dilagante. Le scelte top per i progettisti, dal punto di vista degli strumenti, sono Capital e Vesys.
  • Nella produzione è in atto un’altra rivoluzione, la cosiddetta Industria 4.0, trainata da software come Valor MSS, che consentono alle macchine per l’assemblaggio di diventare più intelligenti e prendere molte decisioni da sole.
  • Nella tracciabilità di prodotto, i rigorosi standard dell’industria automobilistica per la tranciabilità dei materiali possono essere rispettati senza difficoltà, grazie a strumenti come Valor Material Traceability.

Tra i nostri clienti ci sono importanti protagonisti del settore, e altri ne stanno arrivando, perché il settore automotive ha un grande bisogno di elettronica. E tutti noi abbiamo bisogno di veicoli sempre più sicuri, sostenibili, semplici da usare.

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