Industria 4.0

L’importanza del Lot-Size-One per la Piccola e Media Impresa nella Produzione Elettronica

on 1 Ottobre 2019

Lot-Size-One” idealmente significa produrre un singolo prodotto per un singolo consumatore. Per avere un’idea immediata di questo concetto,  considera cosa succede quando fai un ordine in Amazon. Scegli un insieme di prodotti unico. Poi il compito di Amazon è quello di allestire e consegnare, nel più breve tempo possibile, un pacco che corrisponde alla tue esigenze personali in quel momento.

Nell’Industria 4.0, “Lot-Size-One” significa produrre un singolo prodotto per un ordine, l’opposto della produzione di massa. Oggi, la maggior parte delle operazioni di produzione segue la regola della misura di lotto “più grande possibile”, per abbassare il costo unitario di produzione. Ma così facendo, si creano anche costi enormi di inventario, per quei prodotti che sono immagazzinati in diverse posizioni lungo tutta la catena di fornitura. In questo modello “tradizionale”, c’è anche mancanza di flessibilità e incapacità di soddisfare i bisogni del cliente.

L’Industria 4.0 porta la personalizzazione al livello successivo, rendendo ciascun pezzo personalizzato in base alle specifiche del singolo acquirente. Il prodotto non esiste finché il cliente stesso non definisce come dovrebbe essere. In altre parole, nell’Industria 4.0, un ordine di un cliente, più che avviare la catena di fornitura, accende le macchine della produzione.

Dal punto di vista del produttore, l’idea centrale del “Lot-Size-One” è quella di poter essere in grado di realizzare qualsiasi prodotto, in qualsiasi variante, in qualsiasi quantità, in qualsiasi sequenza, in qualsiasi linea di produzione e in qualsiasi momento. Ciò dovrebbe essere ottenuto senza bisogno di riscrivere il proprio modello di business o investire pesantemente nelle ultime tecnologie.

I produttori “tradizionali” producono grandi quantitativi di prodotti e li distribuiscono in località diverse, sperando che qualcuno li trovi e li acquisti. Nell’industria 4.0, il produttore realizza un prodotto solo dopo aver accertato che ci sia un cliente che lo vuole. In tal modo, c’è un ampio miglioramento dell’efficienza già solo per la parte di controllo dell’inventario.

Lot-Size-One e Digitalizzazione

L’implementazione del modello del Lot-Size-One è strettamente connesso con l’adozione della Digitalizzazione nella fabbrica. La Digitalizzazione permette ai produttori di gestire in tempo reale tutti dati dei prodotti in qualsiasi momento dentro lo shop floor. Una gestione dei dati efficiente ed efficace consente di:

  • fornire sempre più varianti dei prodotti, in lotti di piccole dimensioni, e di eseguire cambiamenti di configurazione efficienti;
  • ottimizzare l’utilizzo dei materiali (MSD, materiali in eccedenza, turnover delle scorte), adottando una produzione ad alto mix;
  • sfruttare l’enorme quantità di dati forniti dalle macchine, per ottenere previsioni sulla disponibilità delle risorse (manutenzione predittiva) e ottimizzare la gestione dei fornitori.

I benefici del Lot-Size-One per le Piccole e Medie Imprese

Le Piccole e Medie Imprese possono trarre grandi vantaggi dalla digitalizzazione e dal modello Lot-Size-One, perché possono innovare senza investire in nuovi macchinari. Ma devono aumentare la consapevolezza su alcuni punti chiave:

  1. devono essere convinte che le innovazioni digitali-industriali cambiano il gioco (un miglioramento marginale dell’efficienza non vale lo sforzo);
  2. hanno bisogno di essere certe di adottare gli standard giusti, non di investire in sistemi che diventeranno rapidamente obsoleti;
  3. hanno bisogno di un ecosistema per condividere le migliori pratiche, mettere in comune le risorse e costruire le giuste capacità.

Il Lot-Size-One nell’Industria Elettronica

I produttori di elettronica devono fornire sempre più varianti di prodotto in lotti di piccole dimensioni e introdurre le sfide per eseguire modifiche di configurazione efficienti. La risposta è l’offerta di Siemens per l’industria elettronica, basata sul modello di Gemello Digitale (Digital Twin) e che copre l’intero flusso dalla progettazione alla produzione.

In uno scenario tipico, ci sono diverse parti interessate e diverse sfide. La prima sfida è fornire a tutte le persone coinvolte nella fabbrica (stakeholder) uno strumento dedicato per svolgere in modo efficiente il proprio lavoro. La seconda è quella di collegare le diverse parti interessate in un unico modello di flusso e dati.

Il Gemello Digitale è un modello virtuale preciso di un prodotto o di risorse di produzione o di prestazioni, mentre si evolvono durante il loro ciclo di vita. Il Gemello Digitale consente di simulare qualsiasi cosa con l’aiuto della IIoT (Industrial Internet of Things) e stimola la collaborazione tra le parti interessate nel processo di produzione. Esso aiuta i produttori a migliorare la qualità dei prodotti finiti, offrendo capacità di manutenzione predittiva alle apparecchiature di produzione. Inoltre assiste i produttori nella transizione dalla vendita dei risultati industriali piuttosto che dei prodotti discreti, aiutandoli nel contempo a ottimizzare macchinari, prodotti, linee di produzione o interi impianti.

Siemens Opcenter

Siemens Opcenter traduce questi principi in realtà. Siemens Opcenter è una soluzione olistica di gestione delle operazioni di produzione (MOM, Manufacturing Operations Management) che consente ai produttori di implementare la loro strategia per la completa digitalizzazione delle operazioni di produzione.

Siemens Opcenter offre una visibilità end-to-end sulla produzione, consentendo ai decisori di identificare prontamente le aree da migliorare, sia nella progettazione del prodotto, sia nei processi di produzione associati, e di apportare le necessarie modifiche operative per una produzione più fluida ed efficiente.

Siemens Opcenter fornisce soluzioni per:

  • Pianificazione e programmazione avanzate
  • Esecuzione della produzione
  • Gestione della qualità
  • Intelligenza e prestazioni di produzione
  • Ricerca, sviluppo e laboratorio

Ebook Smart Manufacturing in Electronics

Ebook

Smart Manufacturing for Electronics

L’eBook di Siemens sulla Fabbrica Intelligente analizza gli ultimi trend nell’industria elettronica, individuando gli strumenti che meglio consentono ai produttori di rispondere alle sfide di oggi. Grazie a questo testo potrai saperne di più su:

  • Quali sono le principali tendenze dl mercato dei prodotti elettronici
  • In che modo l’industria si sta adattando ai nuovi orientamenti dei consumatori
  • Come si realizza la digitalizzazione dell’intero processo di innovazione del prodotto
  • Quali risultati concreti possono essere ottenuti con la digitalizzazione della produzione
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5G, cosa cambia per l’industria elettronica

on 8 Maggio 2019

Il 5G è la prossima rivoluzione tecnologica annunciata, che si prevede porterà grandi cambiamenti nei servizi che potranno essere veicolati digitalmente, con importanti ricadute per i vari operatori del settore e per i consumatori finali. Ma cosa comporterà la graduale adozione del 5G nell’ambito della progettazione e della produzione elettronica?

Un’interessante punto di partenza, per l’esplorazione delle nuove prospettive che si aprono, è il report di Scott Stonham, fondatore di innovationscouts.tech, dall’ultima edizione del Mobile World Congress a Barcellona (#MWC19), il cui tema è stato quello della connettività intelligente.

Il 5G nell’automotive

L’automotive è uno degli ambiti più promettenti. “Rispetto allo scorso anno”, riporta Scott Stonham, “c’è stata meno enfasi sui veicoli autonomi e l’attenzione si è spostata di più sui veicoli connessi. Il concept video di BMW lo ha mostrato fino all’estremo, con l’autista che utilizzava i gesti all’interno della cabina per indicare un ristorante, ottenere informazioni sul menu e prenotare un tavolo, tutto semplicemente indicando e parlando”. L’automotive è uno dei settori rispetto ai quali gli operatori di telecomunicazione hanno le maggiori aspettative. Vodafone ha dichiarato per l’occasione che le auto connesse per loro sono il settore a crescita più rapida, come numero di connessioni.

Ad ogni modo, per quanto riguarda la comunicazione V2x, cioè la comunicazione tra i veicoli ed entità esterne, la tecnologia attualmente più efficace rimane IEEE 802.11p, come si può ricavare dal libro bianco di Siemens che è possibile scaricare alla fine di questo articolo.

Il 5G nella medicina

La medicina è l’ambito dove il 5G può trovare la sua più compiuta applicazione, perché può sfruttare tutte le caratteristiche che sono proprie di questa tecnologia. Sin da quando si è cominciato a parlare di 5G, si è detto che i tre principali scenari di utilizzo della nuova tecnologia fossero:

  1. velocità più elevate;
  2. la capacità di ospitare un numero molto più elevato di connessioni per cella;
  3. un miglioramento significativo dell’affidabilità e della latenza.

Il problema era applicarli a casi d’uso reali. Al MWC di Barcellona si è visto come uno di questi casi potrebbe essere proprio la chirurgia robotica remota, la quale richiede proprio velocità molto elevate, affidabilità garantita e ritardo ultra basso (latenza). Durante l’evento c’è stata la possibilità di assistere al primo intervento al mondo di chirurgia controllata in diretta. Si trattava di un intervento di sigmoidectomia laparoscopica, cioè di asportazione del sigma, la parte terminale dell’intestino crasso. Per i più curiosi riportiamo la parte dello show riguardante proprio l’intervento.

Oltre alla chirurgia remota, ci sono molte altre potenziali applicazioni in ambito medico, dalle app per la donazione del sangue alla spedizione di veicoli di emergenza, al supporto aereo in caso di incidenti o di soccorso. Altri ambiti si prevede possano derivare dalla combinazione di intelligenza artificiale, 5G e IoT, che consentirebbe di dare più senso alla crescente mole di dati proveniente dai dispositivi indossabili.

Il 5G nel gaming

All’estremo opposto dell’utilità pratica troviamo il gaming, l’altro ambito dove le aspettative sono enormi, dal momento che il gioco on line richiede proprio grandi velocità e basse latenze. Potrebbe essere proprio questo il settore di consumo nel quale il 5G potrà svolgere al meglio il ruolo di volano economico, perché il volume d’affari già gigantesco potrebbe trovare un nuovo fertile terreno di sviluppo nel Cloud Gaming, cioè il gioco effettuato direttamente in rete tra giocatori remoti. Una spiegazione del funzionamento del Cloud Gaming possiamo vederla in questo video, nel quale viene mostrato uno schema offerto da Ubisoft. Tale schema evidenzia come – grazie all’ampiezza di banda della rete – il dispositivo del giocatore possa sfruttare la potenza di calcolo dei server remoti.

Le 5 generazioni di telefonia mobile

Il nome 5G sta per quinta generazione, dopo le precedenti 4, che partono dai primi modelli di telefoni con tecnologia analogica della fine degli anni ’70.

Generazione1G2G2.5G303.504GSG
Inizio1970-19801990-20002001-20042004-20052006-20102011-NowSoon (2020)
Larghezza di banda2 Kbps64 Kbps144 Kbps2 MbpsMore than
2 Mbps
1 Gbpsmore than 1 Gbps
TecnologiaAnalog
Cellular
Digital
Cellular
GPRS,
EDGE,
CDMA
CDMA 2000
(1xRT, EVDO)
UMTS, EDGE
EDGE.
Wi-Fi
WiMax LTE
Wi-Fi
wwww
SenderVoiceDigital Voice, SMS,Higher Capacity Packet Size

Data

SMS,
MMS
Integrated
High Quality
Audio, Video &
Data
Integrated High Quality Audio, Video & DataDynamic Information access, Wearable DevicesDynamic Information access, Wearable Devices with AI Capabilities
MultiplazioneFDMATDMA,
CDMA
CDMACDMACDMACDMACDMA
SwitchingCircuitCircuit,
Packet
PacketPacketAll PacketAll PacketAll Packet
Rete principalePSTNPSTNPSTNPacket N/WInternetInternetInternet
HandoverHorizontalHorizontalHorizontalHorizontalHorizontalHorizontal &
Vertical
Horizontal &
Vertical

Fonte: Rehman Talukdar & Mridul Saikia.

Cos’è il 5G e in cosa si differenzia dal 4G

È importante sottolineare che col 5G siamo appena agli inizi. Anzi non si può dire che il 5G sia già una realtà, perché sono pochissime le aree del mondo dove viene offerta la connessione 5G e i telefoni che la supportano ancora non sono in commercio. Ci vorranno almeno un paio d’anni perché si crei una massa critica di aree connesse e di dispositivi. Secondo gli analisti, il 4G rimarrà dominante fino al 2021.

In Italia 5 società si sono aggiudicate le frequenze per il 5G: Vodafone, TIM, Iliad, Wind Tre e Fastweb.

Il 5G si differenzia dalla generazione precedente, cioè quella che stiamo usando adesso, non solo per la velocità molto maggiore, con valori di picco di 20 Gbps, anche se nella realtà pratica è di circa 1,4 Gbps. L’attuale tecnologia 4G (LTE) ha un picco è di circa 4.000 Mbps, che nella pratica diventano 100 Mbps. La lunghezza d’onda è molto piccola, perché le frequenze sono molto alte, fino a 300 GHz. Questo significa che la trasmissione è molto più sensibile sia alla distanza, cioè allontanandosi dall’antenna la potenza diminuisce molto più di quanto non avvenga col 4G, sia agli ostacoli fisici. Dunque servono molte più antenne e questo sta già provocando molte reazioni a causa delle preoccupazioni per la salute. Su quest’ultimo punto è inutile dire che non ci sono evidenze scientifiche definitive e intanto il mercato va avanti per la sua strada.

Un’altra differenza molto importante riguarda il tempo di latenza, che si riduce fino a valori decisamente dal di sotto dei 10 millisecondi, addirittura fino a 1 Ms, secondo alcuni scenari, a confronto con i 20 Ms che è la soglia minima al di sotto della quale il 4G non può scendere, specialmente in presenza di molte connessioni contemporanee. La latenza misura la velocità di risposta di un sistema, definita come l’intervallo di tempo che intercorre fra il momento in cui arriva l’input o segnale a un sistema e il momento in cui è disponibile il suo output.

Infine il 5G di distingue dal 4G per una capacità molto maggiore di gestire più connessioni simultaneamente.

Il 5G nella progettazione elettronica

L’avvento del 5G avrà ovviamente un impatto molto grande nel mondo dell’elettronica, anche se in modo differenziato in base al tipo di applicazione e di dispositivo. Gli smartphone saranno quelli che subiranno il maggior impatto, così come i dispositivi per la realtà virtuale e, in parte, la IoT. Fattori chiave per la progettazione saranno la disponibilità di strumenti adeguati per il test e la misurazione dei parametri temporali, secondo William G. Wong, di Electronic Design.

Wong riporta il parere di Sean D’Arcy, Director of Aerospace and Defense presso Analog Devices, secondo il quale “prima che il 5G diventi disponibile su scala globale, le tecnologie RF incontreranno punti di controllo critici nelle prestazioni. Di grande importanza sarà la disponibilità dello spettro, che sia bassa, media o alta. Al di sotto dei 6-GHz, il livello di copertura sarà realizzato massicciamente tramite MIMO (sistemi dotati di svariati ingressi e uscite) utilizzando l’infrastruttura esistente, seguita poi da una sua densificazione. L’installazione di celle piccole sarà critica per la distribuzione 5G, per poter sfruttare le frequenze più alte”.

Un’osservazione molto interessante è quella fatta da Piyush Sevalia, Executive Vice President of Marketing for SiTime, che ha detto: “Nel 2019, vedremo un crescente interesse per i progressi del timing 5G, in contemporanea con la crescita della distribuzione 5G. Pertanto, le soluzioni di temporizzazione di MEMS prolifereranno, poiché apportano vantaggi esclusivi che non sono offerti dalle soluzioni di temporizzazione tradizionali. In particolare, i mercati 5G e di telecomunicazioni, automotive e IoT trarranno grande vantaggio dalle dimensioni, dall’affidabilità e dalle prestazioni delle soluzioni di temporizzazione MEMS. Ricordiamo che la sigla MEMS sta per Micro Electro-Mechanical Systems (microsistemi elettromeccanici). Essa indica un insieme di dispositivi di varia natura (meccanici, elettrici ed elettronici) integrati in forma altamente miniaturizzata su uno stesso substrato di materiale semiconduttore, ad esempio silicio, che coniugano le proprietà elettriche degli integrati a semiconduttore con proprietà opto-meccaniche”.

“Nel networking e nelle comunicazioni”, dice Sevalia, “i tempi e la sincronizzazione sono essenziali per l’intero sistema. La resilienza della temporizzazione dei MEMS fornisce prestazioni inesauribili, che sono fondamentali per l’implementazione del 5G, quando si propaga in ambienti meno controllati e più difficili. La stessa esigenza di affidabilità e prestazioni dinamiche sta guidando l’uso crescente dei risuonatori MEMS nel settore automobilistico, dove i sistemi devono operare in modo affidabile in condizioni difficili. Nell’IoT, la temporizzazione MEMS fornisce dimensioni ridotte, peso ridotto e bassa potenza”.

Le potenzialità del 5G non devono però far perdere di vista il fatto che l’implementazione delle nuove tecnologie richiede una certa tempistica e nel frattempo l’industria deve andare avanti sulle strade consolidate. Saranno infatti le tecnologie esistenti, quali il 3G e il 4G a guidare le soluzioni IoT, IIoT e dell’Industria 4.0. “La maggior parte delle applicazioni IoT non richiede connettività a larga banda”, avverte Wong. L’LTE-M. In altre parole, la versione M2M (Mobile2Mobile) della specifica di comunicazione wireless LTE, “può offrire 1 Mb / s, mentre le altre opzioni disponibili sono molto più lente. Il 5G consentirà una capacità di trasmissione significativamente più alta, aprendo la strada a nuove applicazioni”.

Tecnologia 802.11p e 5G a confronto per l’automotive

Scarica ora il libro bianco gratuito di Siemens

Ready to roll: Why 802.11p beats LTE and 5G for V2x

Questo libro bianco di Siemens parla di come la comunicazione V2x, che coinvolge i veicoli che scambiano dati tra loro e l’infrastruttura, abbia dimostrato di migliorare la sicurezza del traffico e aumentare l’efficienza dei sistemi di trasporto. La tecnologia di comunicazione a corto raggio (DSRC), basata su IEEE 802.11p, è stata oggetto di un’ampia standardizzazione, sviluppo del prodotto e prove sul campo da parte di tutte le parti interessate, dimostrando ampi vantaggi per l’ambito V2x. A differenza delle tecnologie cellulari, la DSRC è già pronta per l’implementazione V2x ed è in gradi di essere applicata ai casi d’uso V2x più impegnativi.

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IoT nel settore trasporti: problemi e soluzioni

on 2 Ottobre 2018

Negli ultimi anni, l’IoT ha creato nuove opportunità nel settore degli autotrasporti, basandosi interamente sulla connessione digitale di dispositivi e sull’analisi dei dati per prevedere futuri risultati o possibilità. In questo modo l’industria dei trasporti è in grado di sfruttare appieno il potenziale di questa tecnologia dirompente.
Per quanto riguarda i veicoli a guida autonoma, siamo ancora solo agli inizi. Infatti, secondo una stima di Gartner entro il 2021 meno dell’1% del trasporto a lungo raggio, sarà effettuato da camion senza conducente.
Le attività di autotrasporto stanno già sfruttando i vantaggi dell’uso delle tecnologie mobili, ma gli aumenti della manodopera, dei costi di carburante, del traffico e di un contesto normativo in evoluzione, rendono le operazioni sempre più difficili.
Le inefficienze causate dalla mancanza di visibilità creano notevoli costi. Tuttavia, con l’aiuto di tecnologie dirompenti come Internet of Things (IoT), visibilità su apparecchiature, risorse, personale e transazioni, le aziende possono supportare meglio operazioni cruciali in tempo reale e migliorare l’efficienza operativa e le prestazioni.
Secondo quanto sostiene Sanjeev Verma in IoT Central, il settore dell’autotrasporto può sfruttare l’intelligenza IoT a livello enterprise per affrontare i problemi tramite soluzioni fornite da questo tipo di tecnologia.

5 problemi e 5 soluzioni dall’IoT

Problema n. 1: il modello di trasporto tradizionale non ha la stessa efficienza dei camion.

La soluzione: L’IoT nel settore dei trasporti ha permesso alle aziende di migliorare l’efficienza operativa dei camion monitorando le flotte in tempo reale, così che i responsabili possano prendere decisioni immediate. Ogni volta che si verifica una perdita di olio motore, un allarme viene inviato molto prima del tempo indicando la soglia raggiunta; è così che l’IoT fa la differenza nel settore degli autotrasporti.

Problema n. 2: il consumo di carburante aumenta e crescono i problemi di congestione

La soluzione: i tradizionali modelli di business dei trasporti consumavano abbondantemente energia, a causa di una gestione impropria delle rotte, quindi una gestione ottimizzata era cruciale per la creazione di un’attività di autotrasporto sostenibile. Con l’aiuto dei dati sul campo in tempo reale, una gestione delle rotte della flotta efficiente ha eliminato quasi 175 grammi di emissioni di ossido di carbonio, prodotte da ogni chilometro supplementare percorso da qualsiasi veicolo. Con il monitoraggio manuale che diventa costoso e inaccessibile, i sensori di calore e movimento abilitati a IoT utilizzano le risorse energetiche in modo più intelligente, fornendo un enorme valore aggiunto.

Problema n. 3: il monitoraggio del trasporto pubblico è diventato un problema serio

La soluzione: i dati dei sensori hanno facilitato la selezione del percorso ottimale in base alle condizioni in tempo reale, con conseguente migliore gestione del trasporto pubblico. I sensori IoT indicano dove il traffico è bloccato e trovano un percorso alternativo ottimizzato per risparmiare tempo ed energia.

Problema n. 4: aumento dei costi operativi e danni all’infrastruttura

La soluzione: tradizionalmente, sapere la quantità esatta nei rimorchi era quasi impossibile. Quindi, viene effettuato un controllo adeguato sui veicoli, sulle loro dimensioni, peso e tipo in tempo reale utilizzando sensori di peso. Tramite IoT e dispositivi intelligenti, i veicoli sovraccaricati possono essere identificati e parzialmente scaricati per evitare le multe. Con il monitoraggio in tempo reale, gli avvisi vengono inviati molto prima del tempo, in modo da ottenere un’efficienza ottimizzata.

Problema n. 5: nessun avviso anticipato e disponibilità di aree di parcheggio

La soluzione: il sistema di trasporto intelligente integrato comunica le informazioni in tempo reale del conducente e del veicolo, avvisando in merito ai potenziali problemi del motore. L’IoT nel settore trasporti può anche garantire il parcheggio intelligente, segnalando la disponibilità in tempo reale. Inoltre, il sistema di parcheggio multilivello aiuta a ridurre i costi operativi e di manutenzione e i sensori IoT aiutano ad aumentare la sicurezza, il comfort e l’efficienza nella guida e nel parcheggio.

In conclusione, afferma Verma, negli ultimi anni l’IoT ha spalancato le porte a una miriade di nuove opportunità nel settore dei trasporti, arrivando a un notevole grado di maturazione. Ma questa tecnologia potrà esprimere tutto il proprio potenziale a favore dell’industria dei trasporti solo quando verranno sfruttate appieno non solo le possibilità di connettere tra loro i vari dispositivi, ma anche di estrarre informazioni utili dai dati raccolti dai sensori IoT.

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Industria 4.0 : qual è il significato? Lo capirete dal caso della Harley-Davidson

on 6 Settembre 2018

Industria 4.0 è un termine molto in voga nell’ultimo periodo. Ricapitolando il suo significato l’ Industria 4.0 descrive la prossima era dell’industrializzazione chiamata anche quarta rivoluzione industriale, pensata per avere più intelligenza, connettività e informatica per creare fabbriche intelligenti. La prima rivoluzione fu l’inizio della meccanizzazione, alimentata dal vapore, la seconda era la trasformazione dell’elettricità portata in produzione, mentre la terza era l’impatto dell’IT e l’avvio dell’automazione.

Industria 4.0, il significato

Secondo l’autore Bernard Marr, la produzione deve includere quanto segue per qualificarsi come Industria 4.0 :

  • avere macchine, dispositivi, sensori e persone connesse e comunicanti;
  • sistemi che creano una copia virtuale del mondo fisico, basati su dati provenienti dai sensori per inserire le informazioni nel contesto;
  • dei sistemi che supportano l’uomo nel prendere decisioni e risolvere problemi, e specialmente con compiti che sono troppo difficili o pericolosi per le persone;
  • sistemi cyber-fisici imparano mentre vanno avanti, permettendo loro di prendere decisioni semplici e diventare il più autonomo possibile.

IoT per Software AG e Siemens

Bernd Gross, il vicepresidente senior di IoT e Cloud in Software AG, che lo scorso novembre ha collaborato con Siemens per promuovere MindSphere di Siemens (un sistema operativo di IoT basato su cloud per le industrie), dice che c’è stata abbastanza attività, “per identificare determinati modelli per progetti di successo.”

Questi sono i passaggi critici che ha delineato:

  • le prime fasi sono azioni basate sui dati: “La chiave non è integrarsi prima di stabilizzarsi, se si implementano troppo velocemente e si cambiano i processi, possono diventare inaffidabili e si verificano guasti end-to-end.” Gross consiglia alle società di iniziare con applicazioni discrete come la gestione degli allarmi;
  • il secondo passo riguarda l’integrazione dei processi basati sui dati e il passaggio al tempo reale per raggiungere nuovi livelli di efficienza;
  • il terzo passo è quando si dovrebbe cercare di implementare l’apprendimento automatico e l’intelligenza artificiale. Gross avverte: “Troppi progetti sembrano fare questo prima di aver completato gli altri due passaggi. Ci possono volere 18 mesi prima che di avere un apprendimento automatico valido per i tuoi progetti. “

Lo stesso Bernd Gross consiglia: “Prenditi il tuo tempo, sviluppa i tuoi piani, migliora le tue capacità e impara a conoscere il tuo nuovo mondo nella parte dell’integrazione”.
Dal canto suo, Andreas Geiss, vicepresidente di Siemens, afferma: “Inizia subito il primo passo – ora – e ricorda che il successo non riguarda la tecnologia, ma il fatto di avere una strategia aziendale incentrata sui dati”.

L’esempio di Harley-Davidson e la strategia di IoT

La Harley-Davidson Motor Company è un buon esempio di come ideare una strategia IoT. L’azienda americana stava affrontando un’intensa competizione globale e allo stesso tempo, il suo mercato principale stava invecchiando, i suoi prodotti non erano attraenti per i più giovani, i costi della manodopera dell’azienda erano troppo alti e la produzione non era allineata con l’IT.

Macej Kranz, Vicepresidente del Gruppo di Innovazione Strategica di Cisco afferma “Prima dell’IoT, ci voleva quasi un anno tra quando l’ordine e la distribuzione di una Harley. Tutto ciò a causa dell’inefficienza nella gestione dei dati e in Harley Davidson, ottimizzando le operazioni hanno portato la durata del ciclo Build to order da 18 mesi a 2 settimane. Oggi il tempo necessario per risolvere i problemi nei piani di produzione è passato da giorni o settimane a minuti. Grazie a tutti questi miglioramenti, la redditività è cresciuta del 3-4%”.

Sono quattro i fattori che Kranz individua e identifica come “corsie veloci” per ottenere risultati grazie all’Internet delle cose: sensori, contatori e dispositivi connessi tra loro, monitoraggio, controllo e gestione delle risorse, analisi e manutenzione predittiva.

Infine, i risultati di business strategici derivanti dai cambiamenti apportati dall’ IoT includono:

  • decisioni più rapide dell’80% grazie all’abilitazione della forza lavoro;
  • drastiche riduzioni dei costi e dei tempi di allestimento;
  • gestione patrimoniale continua, che consente un migliore processo decisionale;
  • aumento del 6,8% del tempo di trasmissione di produzione dovuto all’etichettatura delle risorse;
  • miglioramenti da 10 a 25 volte in termini di tempi di costruzione su ordinazione;
  • un aumento del 7-12% nell’uso delle apparecchiature, guidato dall’automazione basata su IoT.

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