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Home / Il Decreto aiuti spiegato in modo semplice e concreto e come ottenere l’incentivo del 50% per i software dedicati alla progettazione, simulazione e produzione elettronica.

Il Decreto aiuti spiegato in modo semplice e concreto e come ottenere l’incentivo del 50% per i software dedicati alla progettazione, simulazione e produzione elettronica.

I punti salienti relativi al Decreto Aiuti:

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Tutti i nostri software vi rientrano, sia in licenza perpetua* che noleggio.

 

*Detrazione spettante per l’anno di competenza.

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Puoi detrarre il 50% dell’investimento.
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Vale per tutti gli investimenti effettuati entro il 30 giugno 2023.
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Per investimenti fino a 300.000€ è sufficiente una dichiarazione del legale rappresentante dell’azienda (perizia non necessaria).
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Documentazione tecnica necessaria ai fini della detrazione redatta da Cadlog Group.

Approfondiamo insieme il Decreto Aiuti:

Chi sono i beneficiari?

Possono beneficiare del credito di imposta per gli investimenti in beni immateriali 4.0, disciplinato dalla legge di Bilancio 2021 (art. 1, c. 1058, 1058-bis e 1058-ter, legge n. 178/2020), tutte le imprese residenti nel territorio dello Stato (incluse le stabili organizzazioni di soggetti non residenti) indipendentemente:

  • dalla forma giuridica;
  • dal settore economico di appartenenza;
  • dalla dimensione;
  • dal regime fiscale di determinazione del reddito.
Quali investimenti sono agevolabili?

Sono agevolabili gli investimenti in beni immateriali strumentali nuovi, funzionali ai processi di trasformazione 4.0, ricompresi nell’Allegato B della legge di Bilancio 2017 (legge n. 232/2016), come integrato dall'art. 1, c. 32, legge di Bilancio 2018 (legge n. 205/2017). Tutti i nostri software dedicati alla progettazione, simulazione e produzione elettronica, vi rientrano nelle categorie agevolabili, sia in licenza perpetua che a noleggio, come trovi sottolineato nell’ALLEGATO B che puoi consultare per approfondimento.

Come funziona concretamente?

Per gli investimenti effettuati dal 1° gennaio al 31 dicembre 2022 (ovvero entro il 30 giugno 2023, a condizione che, entro il 31 dicembre 2022, il venditore abbia accettato il relativo ordine e siano stati pagati acconti per almeno il 20% del costo di acquisizione), l'aliquota del credito di imposta è aumentata dal 20% al 50%, nel limite massimo di costi ammissibili pari a 1 milione di euro.

Il beneficio spettante è utilizzabile esclusivamente in compensazione, in 3 quote annuali di pari importo, a decorrere dall’anno di avvenuta interconnessione dei beni.

Cosa devono fare le aziende?

Le imprese devono:

- conservare, pena la revoca del beneficio, la documentazione idonea a dimostrare l’effettivo sostenimento e la corretta determinazione dei costi agevolabili;

- indicare nelle fatture e negli altri documenti relativi all’acquisizione dei beni agevolati l’espresso riferimento alle disposizioni agevolative. L’eventuale irregolarità può essere sanata dal soggetto acquirente, prima che inizino le attività di controllo da parte dell’Amministrazione finanziaria, attraverso diverse modalità. La dicitura della norma agevolativa deve essere inserita anche nei DDT, ma non nel verbale di collaudo o interconnessione (Agenzia delle Entrate, risposta ad interpello n. 270 del 18 maggio 2022);

- produrre o una perizia tecnica asseverata rilasciata da ingegnere o perito industriale iscritti nei rispettivi albi professionali o un attestato di conformità rilasciato da un ente di certificazione accreditato, da cui risulti che i beni possiedono caratteristiche tecniche tali da includerli nell’elenco di cui all’Allegato B alla legge di bilancio 2017 e che sono interconnessi al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura. Relativamente al settore agricolo detta perizia può essere rilasciata anche da un dottore agronomo o forestale, da un agrotecnico laureato o da un perito agrario laureato. Per i beni con costo unitario di acquisizione non superiore a 300.000 euro, tale onere documentale può essere adempiuto attraverso una dichiarazione del legale rappresentante, resa ai sensi del DPR n. 445/2000.

Al fine di consentire al Ministero dello sviluppo economico di acquisire le informazioni necessarie per valutare l’andamento, la diffusione e l’efficacia della misura, le imprese che si avvalgono del credito d’imposta devono inviare al Ministero una comunicazione. Il modello, il contenuto, le modalità e i termini di invio della comunicazione sono stati approvati con decreto direttoriale 6 ottobre 2021. Per gli investimenti effettuali nel 2022, il modello di comunicazione deve essere trasmesso (in formato elettronico tramite PEC all’indirizzo benistrumentali4.0@pec.mise.gov.it) entro il 30 novembre 2023.

legge bilancio

Scarica l'Allegato B della legge di Bilancio 2017 (legge n. 232/2016)

Come possiamo aiutarti come Cadlog?

Oltre alla consulenza, fornitura e implementazione dei migliori software dedicati alla progettazione, simulazione e produzione elettronica, possiamo occuparci di produrre tutta la documentazione tecnica necessaria al fine di ottenere l’incentivo del 50%. Collaboriamo inoltre con il dottor Marco Belardi, consulente Dir. Politiche e Industriali presso il Ministero dell’Economia, uno dei massimi esperti italiani rispetto ai temi contenuti all’interno del Decreto Aiuti, che potrà seguirti in tutto l’iter burocratico necessario per produrre la documentazione corretta e ottenere il massimo importo finanziabile.

HAI BISOGNO DI UN SUPPORTO PER OTTENERE l’incentivo del 50% per i software dedicati alla progettazione, simulazione e produzione elettronica?

Contattaci e risponderemo ai tuoi dubbi e alle tue curiosità in tempi rapidissimi.


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