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Smart Manufacturing: come funziona nell’industria elettronica [infografica]

Lo Smart Manufacturing sta conquistando l’industria elettronica in tutto il mondo. Siamo in una fase storica nella quale concetti come Quarta Rivoluzione Industriale e Industria 4.0 sono diventate realtà concrete alla portata di tutti.

La digitalizzazione dei processi produttivi sfrutta la connettività di internet, la capacità di elaborazione dei Big Data e la pervasività della Internet of Things, per rendere i processi più prevedibili, veloci e a prova di errori. Gli evangelisti dello Smart Manufacturing predicano la facile accessibilità di queste nuove metodologie produttive, perché è noto che molti piccoli e medi imprenditori sono ancora scettici. Desiderano fare il salto – magari dopo aver visto cosa fanno i propri concorrenti – ma hanno paura che costi troppo, che sia necessario comprare nuove costose macchine.

Invece lo Smart Manufacturing è una scelta dettata soprattutto da motivazioni economiche, dalla volontà di investire il minimo per ottenere il massimo. Ed è proprio quello che succede, se si considerano i molti esempi di cui l’industria europea ci dà testimonianza.

Dal nostro osservatorio di Cadlog, vediamo di continuo aziende che abbracciano lo Smart Manufacturing, con risultati eccezionali. Ogni tanto vi raccontiamo una storia di successo, come quella di ROJ, che ha realizzato per intero la fabbrica del futuro o quella di Axel Elettronica, che ha rivoluzionato la propria capacità di introduzione di nuovi prodotti (NPI). Questi casi si stanno moltiplicando in tutti i Paesi dove siamo presenti: Germania, Svizzera, Austria, Italia, Francia, Spagna, Portogallo. Là dove c’è una chiara visione del futuro, arriva lo Smart Manufacturing.

Come funziona lo Smart Manufacturing nell’industria elettronica? Lo spiega in modo molto chiaro un’infografica realizzata da Siemens, che vi presentiamo in questo articolo, sintetizzandone i contenuti.

Le sfide chiave della produzione di elettronica

Uno dei mantra del settore manifatturiero di oggi è “Lot Size of One”, che letteralmente si traduce in “lotto di uno”. Significa che i lotti delle singole produzioni si riducono talmente tanto da arrivare quasi al pezzo singolo. Questo a causa delle attuali tendenze di consumo, che impongono un continuo ricambio di prodotti, e la loro sempre più spinta personalizzazione. Per le aziende manifatturiere significa un’attività continua di New Product Introduction, per la quale è necessario intervenire in tre direzioni:

  • ottenere processi che consentano il massimo della Qualità, con l’obiettivo “Right the First Time”, cioè avere il prodotto corretto al primo tentativo;
  • tenere sotto controllo la Produttività, con un’accurata pianificazione, riconfigurazioni veloci delle linee e consegne di materiali just-in-time;
  • perseguire il Miglioramento Continuo, adottando il modello del Digital Twin, che consiste nel simulare digitalmente sia le componenti del prodotto che quelle del processo.

Ottimizzare l’uso dei materiali è la seconda sfida. In questo caso, la prova della Qualità si vince sul fronte dell’approvvigionamento, nel quale la gestione digitalizzata può veramente fare la differenza. La gestione dell’Inventario è uno dei punti di forza dei software che Siemens stessa propone, i quali consentono di sincronizzare il magazzino con le linee di produzione. Il risultato è una fornitura just-in-time dei componenti: i materiali giusti, nel posto giusto, al momento giusto.

La terza sfida è quella della Gestione dei Dati. Lo shop floor genera di continuo e a gran velocità una quantità enorme di dati, relativi ai processi, alle schede e ai singoli componenti. Il compito che spetta al software è quello di trasformate i Big Data in Smart Data, cioè in dati formattati e comprensibili, per poterne ricavare analisi e previsioni, che siano di supporto a decisioni in tempo reale.

Digitalizzare l’intera catena del valore con soluzioni di produzione intelligenti

La seconda parte dell’infografica sullo Smart Manufacturing è dedicata a un semplice ed efficace schema sulle diverse fasi del processo produttivo, che mette in parallelo produzione elettronica e meccanica. Qui il messaggio è chiaro: i due processi devono essere gestiti in modo unitario e, in entrambi i casi, senza soluzione di continuità rispetto alla fase di Design.

Dopo il Design, la seconda fase è quella della Pianificazione della Produzione, o Ingegneria, il cui scopo è di arrivare il prima possibile alla produzione, senza errori ed evitando ricicli di progettazione. Qui c’è una parte di Design for Manufacturing (DFM) e poi di New Product Introduction (NPI), che richiede la preparazione del prodotto.

Poi c’è l’esecuzione, all’interno della linea di produzione, che nel caso dell’elettronica consiste nel PCB Assembly. Specialmente durante questa fase, la tracciabilità viene applicata ad ogni elemento, in modo che sia possibile ottenere il passaggio successivo, ovvero la Product Intelligence.

I vantaggi dello Smart Manufacturing

L’infografica, nella terza e ultima parte, sintetizza i vantaggi che è possibile ottenere grazie allo Smart Manufacturing:

  • una riduzione dei tempi per la New Product Introduction, fino al 50%;
  • una riduzione dell’inventario, grazie all’approvvigionamento just-in-time, con un notevole risparmio in termini di costi;
  • una qualità vicina al 100% della produzione;
  • una riduzione del tempo di changeover stimabile anch’essa al 50%;
  • una minor obsolescenza dei macchinari, che non è necessario sostituire per introdurre lo Smart Manufacturing nella fabbrica;
  • tempi di consegna dei nuovi ordini entro 24 ore;
  • una riduzione del 20% dei tempi per l’ingegnerizzazione;
  • un aumento dell’efficienza della produzione del 30%;

Come risultato finale di tutto ciò, si ha una crescita dei risultati economici dell’azienda, che può tranquillamente avere come target il 20%. È decisamente il momento dello Smart Manuafcturing!

Clicca sull’immagine per scaricare l’infografica:

 

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