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Industria 4.0 - I protagonisti

Roj fa la quarta rivoluzione industriale e punta all’automazione totale della fabbrica

ROJroj è un’azienda naturalmente portata ad attestarsi sui livelli tecnologicamente più avanzati per l’industria. Dunque, per la sua parte di produzione elettronica, è stato “naturale” affidarsi a una soluzione per l’Industria 4.0 come Valor MSS. L’azienda biellese opera proprio nel campo dove ha avuto luogo la prima rivoluzione industriale nel XVIII secolo, ovvero la realizzazione di macchine per la produzione tessile. Oggi vogliono essere protagonisti della quarta, di queste rivoluzioni, e l’ambizione non manca loro di certo. Ce lo ha confermato questo colloquio con Alessandro Ballabio, responsabile del progetto Industry 4.0 in Roj.

Per quale motivo avete deciso di investire su un software come Valor?

Roj fa parte di un gruppo internazionale, Vandewiele, che realizza macchinari per la produzione industriale, all’interno del quale c’è il progetto di far crescere la componente di produzione elettronica, alla quale contribuiamo assieme ad un’altra azienda del gruppo. Attualmente la nostra produzione va per il 60 per cento a servizio del gruppo, mentre il restante è rivolto a terze parti. Una parte di questa crescita della prodizione elettronica la stiamo attuando con l’apertura di una linea di produzione in Cina. Non si tratta di uno spostamento dall’Italia alla Cina, ma di un ampliamento in direzione del mercato cinese. Contemporaneamente è in atto un ammodernamento degli impianti, che comprende un investimento significativo in automazione. Perciò vogliamo, da un lato, armonizzare i processi tra fabbriche tra loro anche molto distanti. Dall’altro, intendiamo ridurre al minimo le azioni umane che non richiedono intelligenza, ad esempio automatizzando i magazzini. Perciò avevamo bisogno di un MES e Valor è il MES specifico per questo tipo di produzione. Inoltre, già lavoriamo con Cadlog, per la parte di progettazione, con buoni risultati.

Che tipo di risultati vi aspettate in particolare da questa scelta?

Stiamo puntando abbastanza in alto, verso un’automazione totale della fabbrica. Dunque, con l’aiuto degli sviluppatori di Valor, vorremo andare anche oltre le funzionalità standard offerte dal software. Quello che ci interessa è di avere un controllo bidirezionale completo sulle nostre linee, che non si limiti alla raccolta dei dati. Vorremmo essere in grado di dire alle macchine cosa fare, lanciando ordini di produzione alle quali le macchine stesse possano adeguarsi automaticamente, caricando i programmi opportuni e auto-configurandosi. Ritenendo che la direzione verso la quale l’industria sta andando sia l’automazione completa, vogliamo muovere i primi passi in quella direzione. La logica dell’Industria 4.0 a mio parere dovrebbe andare oltre il monitoraggio – cioè la raccolta di dati da parte di un software – per consentire al software stesso di dire alle macchine cosa devono fare.

Per voi è importante la tracciabilità?

Sì, soprattutto per quei clienti che ce la richiedono. Per la realizzazione di prodotti di tipo IoT, che devono comunicare tra loro in modo autonomo, i clienti ci richiedono accesso ai dati di produzione e visibilità su determinate fasi del processo, oltre che sui componenti. Questo non sarebbe fattibile senza l’aiuto di una soluzione software ad hoc.

E il controllo dei processi?

Il controllo dei processi è importante per noi, soprattutto per il fatto che il nostro mix di produzione si sta spostando sempre di più verso l’esterno dell’azienda. Ci sono partner e terze parti che sono parte integrante dei processi e un controllo solo interno non sarebbe sufficiente.

Che cosa significa poter disporre di uno standard per la comunicazione tra macchine diverse all’interno della fabbrica?

Nella scelta del MES, quello che ci ha convinto di più di Valor MSS è il suo posizionamento rispetto alla diversità dei produttori di macchine. Con Valor IoT, in particolare, possiamo disporre di un hardware che si interfaccia direttamente con le vaie macchine, raccogliendone tutti i dati e processandoli secondo un unico standard, l’OML, senza che noi ci dobbiamo preoccupare di nulla.

In che modo questi cambiamenti coinvolgono gli altri attori della filiera di produzione?

Quello che ci interessa è che il cambiamento sia positivo soprattutto per i clienti. Visto che esso ci consentirà di avere una pianificazione più dettagliata e precisa, ci aspettiamo di poter offrire ai nostri clienti un servizio più puntuale. Ugualmente, nei confronti dei fornitori, un piazzamento degli ordini più pianificato sarà senz’altro più facile da gestire.

È importante per voi la business analytics?

Attualmente utilizziamo un sistema di analisi troppo disgregato, che costa tempo e fatica. Dunque, poter disporre di una Business Analytics che ci permetta di avere i dati in tempo reale è senz’altro un passo significativo. La BI di valor già prevede in nativo il multiplant, che consente l’integrazione tra sistemi remoti e questo sarà molto importante in vista della messa in opera della fabbrica cinese.

 

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