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Aspek, nella progettazione elettronica la qualità è vincente anche al Sud

La progettazione elettronica ha le sue eccellenze anche nel Sud Italia, dove un caso come quello che oggi raccontiamo, della Aspek di Potenza, dimostra come la qualità del lavoro sia tutt’oggi il fattore che più di ogni altro consente di essere competitivi sul mercato. E pure gli strumenti svolgono un ruolo importante: in questo caso PADS, apprezzato per la sua versatilità e facilità d’uso. Ecco cosa ci ha raccontato il titolare, l’ing. Giuseppe Bilancia.

Che tipo di attività svolge Aspek?

Copriamo gran parte del processo di sviluppo dei dispositivi elettronici, a cominciare dalla progettazione. Spesso ci occupiamo anche delle specifiche, in collaborazione col cliente, se quest’ultimo non ne ha le competenze. In molti casi invece ci chiedono aiuto per l’ingegnerizzazione, sulla quale abbiamo una forte esperienza. Ciò può comportare, ad esempio, che nel corso del lavoro di sbroglio del PCB proponiamo correttivi allo schema elettrico. Essendo molto orientati a eliminare in partenza le possibili problematiche, in genere riusciamo a realizzare un primo prototipo che è già pronto per la produzione. Questo rende molto soddisfatti i clienti, perché consente di arrivare più velocemente sul mercato.

Quali sono i vostri punti di forza?

La capacità di gestire le varie problematiche legate al Design for Manufacturing (DFM), cioè alla realizzabilità del prodotto, è la nostra qualità più apprezzata. E poi siamo veloci. Il nostro metodo di anticipare in fase di progettazione le possibili problematiche, alla fine porta a un time-to-market vantaggioso. Il cliente arriva da noi con lo schema elettrico, sapendo che in 7-10 giorni può avere in mano il prototipo. Inoltre può ottenere il file 3D della scheda, che è anche una parte significativa del nostro lavoro. In certi casi, infatti, ci occupiamo della progettazione meccanica, che consente di verificare precocemente eventuali difficoltà legate alle interferenze.

Che ruolo svolge uno strumento come PADS?

PADS è senz’altro il nostro tool preferito, che ci consente di adottare l’approccio che ho appena descritto. Passiamo molto facilmente dallo schema elettrico allo sbroglio e lo strumento ci consente di importare uno schematico o una net list senza alcuna difficoltà. La parte di layout è quella che apprezziamo di più. Ma ci piace anche la possibilità di esportare i file 3D con tutte le primitive. PADS ci rende tutto il lavoro facile e molto veloce. Abbiamo in casa tutte le librerie e quelle che non abbiamo le troviamo online con grande facilità, compresi i modelli 3D.

Com’è la vita di un’azienda elettronica in un’area così poco industrializzata come il Mezzogiorno?

In effetti non possiamo negare di essere svantaggiati. È persino difficile aggiornarsi, partecipare a corsi o a eventi. I nostri clienti sono quasi tutti lontani, per lo più in Lombardia e Piemonte. Ma è anche vero che la distanza fisica tra progettista e cliente conta sempre meno. Anche trovandosi nella stessa città, alla fine non si riesce a trovare il tempo per incontrarsi…

Essere un’azienda del Sud costituisce dunque un handicap?

C’è un certo pregiudizio sicuramente, anche da parte dei fornitori. Ma la reputazione che abbiamo saputo costruire supera questi aspetti. Siamo sul mercato da 15 anni e i nostri interlocutori ci conoscono bene. Inoltre possiamo disporre di un grande patrimonio di intelligenze: i molti ragazzi del Meridione che dopo aver studiato vanno a cercare lavoro al Nord, ma poi sono ben contenti di poter tornare.

La Aspek si presenta:

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